Sbiancamento dei Denti: Qualche mito da sfatare

Un bel sorriso è il biglietto da visita con cui ci si presenta agli altri ed è una manifestazione di benessere. Molte volte le persone ricorrono a de metodi fai da te per avere i denti più bianchi e rendere il proprio sorriso più luminoso e brillante, ma spesso i sistemi utilizzati per lo sbiancamento hanno effetti collaterali che non conosciamo e il risultato finale può non essere quello desiderato.

Tra i metodi casalinghi più usati per lo sbiancamento dei denti c’è l’uso di succo di limone o fragole. Se è vero che gli acidi contenuti in questi due frutti possono aiutare a ritrovare il bianco del sorriso, è anche vero che allo stesso tempo corrodono lo smalto e possono quindi causare danni permanenti con il passare del tempo.

Molti dentifrici e gomme da masticare promettono effetti miracolosi perché contengono sostanze chimiche con effetto sbiancante, ma sono troppo deboli per ottenere il risultato sperato. Gli agenti chimici devono stare a contatto con i denti per almeno 20 minuti al fine di ottenere un cambiamento di colore.

Altra credenza comune è che sciacquare la bocca con acqua ossigenata possa aiutare a ritrovare il bianco del sorriso, ma quando il perossido di idrogeno entra in contatto con i tessuti provoca reazioni negative sui radicali liberi, le stesse che si scatenano con l’invecchiamento. In poche parole è come se si costringesse la cavità orale a invecchiare precocemente, senza ottenere per altro risultati soddisfacenti sul fronte estetico.

Nemmeno l’utilizzo frequente di bicarbonato di sodio è una buona idea, oltre a non aiutare per lo sbiancamento infatti l’uso di questo prodotto disturba l’equilibrio normale tra batteri buoni e cattivi nella bocca.
Inoltre negli ultimi anni si è diffusa la cattiva abitudine di acquistare online prodotti per lo sbiancamento. I più comuni sono fascette e gel, ma nella maggior parte dei casi si tratta di prodotti troppo aggressivi o inefficaci, meglio ricorrere sempre al parere e al consiglio di un professionista.

C’è poi la pratica dell’oil pulling, un metodo antichissimo che consiste nello sciacquare per venti minuti il cavo orale con oli vegetali. Questa pratica può essere utile per diminuire la carica batterica, ma può essere considerata solo accessoria alla normale igiene orale e non ci sono benefici evidenti per quanto riguarda lo sbiancamento.

Rivolgersi al proprio dentista è la soluzione ideale per ottenere uno sbiancamento durevole e senza correre rischi di danneggiare lo smalto o i tessuti della bocca; solo un professionista può valutare caso per caso il metodo più adatto e proteggere il nostro sorriso dall’inestetico ingiallimento.

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